Laparoplastica protesica complicata da fistola, esitata in laparostomia: come uscire con successo da una situazione critica

Data: 30 Agosto 2019

Dott. Enrico Lauro, Dott. Giovanni Scudo

Ancora un caso di  laparoplastica protesica che sembrava “di routine” ma reso critico da una perforazione ileale che ha comportato un reintervento con rimozione della protesi, istituzione di una laparostomia trattata rigorosamente con interventi ricorrenti di pulizia, vac-therapy e precoce chiusura con protesi biologica cross-linkata IPOM.

Un possibile “dramma” risolto in modo positivo e brillante!

Alcune considerazioni:

  • Ogni laparoplastica protesica può presentare il rischio di una perforazione ileale: ricordiamocene sempre sia  enunciandola nel consenso informato sia attuando tutti gli accorgimenti che possono limitare tale complicanza
  • L’uso di una protesi biosintetica nel primo intervento di Rives Stoppa può far sorgere qualche perplessità sia dal punto di vista dei costi che delle indicazioni
  • La laparostomia con rimozione della protesi si dimostra anche in questo caso l’unica strada sicura per arrivare ad una positiva soluzione di simili situazioni
  • Il trattamento della laparostomia appare esente da qualsiasi osservazione; meraviglia solo come la retrazione laterale dei lembi sia molto limitata e consenta una chiusura che appare agevole
  • L’uso di protesi biologica cross-linkata si conferma azzeccata sia per la situazione di campo contaminato sia perché è l’unica che possa garantire una buona tenuta a distanza
  • La scelta del posizionamento IPOM: rende senz’altro  l’intervento più semplice e più rapido anche se un posizionamento della protesi in sede retromuscolare è sempre la scelta ideale
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